Nonostante i pareri negativi di prestigiosi esponenti del mondo culturale e della
progettazione, il Governo vuole dare l’avvio alla costruzione del Ponte sullo Stretto
di Messina.
In questo libro vengono esposti i dubbi e le perplessità che emergono da indagini
e studi volti a verificare la fattibilità del progetto.
Gli aspetti tecnico-strutturali, quelli ambientali, quelli della morfologia del
terreno, quelli sismici, quelli economici e politici costituiscono il quadro in
cui si disegna uno scenario a dir poco sconvolgente: si parte con i lavori, ma non
si è certi che il ponte si possa realizzare. L’unica certezza è quella di alimentare
lo spreco e il malcostume tipico di una nazione priva del senso di responsabilità.
A chi conviene la costruzione del Ponte?
Questo testo offre al lettore la possibilità di crearsi un parere critico sui molteplici
aspetti che una scelta del genere comporta.
Coinvolti nell’analisi, da Antonio Maria Michetti a Mario Tozzi, da Alessandro Guerricchio
a Franco Zagari, da Franco Di Majo a Remo Calzona, da Luigi Prestinenza Puglisi
ad Alberto Ziparo e molti altri.
Il coro è pressoché unanime: il ponte, così concepito e nel momento in cui ci troviamo,
non si può e non si deve realizzare.